Nicolas Retrivi, pittore: “Mi piace creare una sensazione”

Immaginate Roma al tramonto o all’alba, con i raggi di sole che accarezzano Piazza Navona. Questi bellissimi paesaggi possono stare sempre con voi in formato portatile e non, come siamo abituati, sullo schermo del telefonino, ma… dipinti su un ventaglio. A realizzare queste creazioni c’è Nicolas Retrivi, pittore di origine Argentina. Nicolas lavora in diversi vicoli di Roma, ideando e realizzando veri e propri quadri capolavoro su un accessorio molto utile ed elegante per le donne. Un ventaglio firmato da Nicolas Retrivi è un perfetto regalo da portarsi a casa dalla Città Eterna. 
– Nicolas da quanto vivi a Roma quale è stata la prima impressione di questa città?
– Sono qui da quasi 8 anni, Roma mi piace tanto. L’impressione più forte che mi ha dato Roma è che noi siamo quasi nulla in confronto alla storia, al tempo.
Nei quadri Nicolas unisce realtà e fantasia
Nei quadri Nicolas unisce realtà e fantasia
– Ed è qui che hai cominciato a fare il tuo mestiere?
– No, sono 10 anni che faccio il pittore. Ho cominciato a dipingere i ventagli a Madrid. Cercavo il formato più piccolo, più facile da vendere, perché ti devi sempre confrontare con il mercato.
– Allora questo è stato il motivo perché hai scelto i ventagli?
– Inizialmente si. Ma stiamo parlando di 10 anni fa, come ho già detto, ho cominciato in Spagna, dove questa attività è molto più comune, soprattutto a Siviglia, a Valencia, perché comunque è un accessorio che le donne utilizzano tanto. Quindi ho cominciato a dipingere su questo formato e ho avuto successo, un discreto successo che mi ha permesso di continuare la vita da pittore, che mi ha accompagnato in ogni città. Sono sempre stato ben accolto, ho sempre trovato i clienti che approvano le mie creazioni, mi cercano, mi fanno gli ordini. Cosi sono andato avanti.
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Ci sono differenze nei gusti tra le donne di diversi paesi?
– Si, certo. Lavorando nella strada in diverse città sto a contatto con la gente di tutto il mondo, le preferenze sono sempre diverse. Ma i gusti non dipendono solo dal paese, ma, ad esempio, anche dall’età delle donne.
– Immagino che le donne Spagnole preferiscano il color rosso?
– Questa è una cosa tipica della loro cultura, utilizzano i ventagli con rosso e giallo, i colori della Spagna. Ho lavorato anche con stili diversi, come l’astratto, i paesaggi. Una cosa importante non è la scelta dei colori, ma la dedizione al tuo lavoro. La gente apre gli occhi e vede un pezzo unico, vede che hai speso tempo e che hai messo cuore e anima nel lavoro. Mi dà soddisfazione anche il fatto che in questi anni io abbia ispirato parecchi miei clienti, anche i bambini, provare a dipingere sui ventagli, però non è molto facile.
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Prezzi a partire da 20-25 euro
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Nicolas usa il classico ventaglio spagnolo del legno di pino
– Perché non è facile? Quanto tempo ci metti per dipingerne uno?
– Perché sono tutte stecche di legno, è come dipingere su una scala. Devi sapere muovere il pennello per salire sull’altro livello, ci vuole tanta pratica. Il tempo dipende del disegno. A volte mi chiedono dei lavori speciali, come una fotografia sul ventaglio o una composizione di diversi immagini o un disegno da abbinare ad un vestito, quindi dipende. Ma comunque io con gli anni sono arrivato ad avere un’ottima dimestichezza con il mio lavoro, che mi permette anche di mantenere i prezzi bassi.
– Nicolas, è stata una tua scelta fare l’artista da strada?
– Ma certo, ovviamente nella mia vita ho avuto tante esperienze, ho avuto molte offerte, però questa vita l’ho scelta io perché è uno stile di vita dove posso trovare me stesso. Stare cosi per strada è il modo in cui posso esercitare il mio modo di lavorare con l’arte, lo faccio già da tanti anni, anche se adesso ho un piccolo studio.
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– Come reagisce la gente?  
– La verità è che ho un sostegno anche emozionale da tanta gente a cui piace quello che faccio, questo vuol dire che ai clienti piace anche la realtà che creo. Siamo tutti creatori della realtà e io lo faccio con l’aiuto del personaggio che sta per strada, che dipinge, che fa pezzi unici. Ci sono anche dei pregiudizi, ma penso che sia cosi dappertutto. Non per questo uno deve rinunciare ad essere un artista.
– La tua fonte d’ispirazione? 
– Quella cambia col tempo. Prima anche nei miei quadri facevo delle cose molto interiori, una ricerca personale. Poi ti stufi un po’ e cominci, almeno come è successo a me, a guardare verso fuori. Ho cominciato con il surrealismo, con la pittura astratta, e negli ultimi anni sono arrivato al figurativismo. Mi ispira rappresentare quello che vivo, quello che vedo, ma in un modo diverso, personale, energico. Voglio mostrare non solo quello che vedono gli occhi, ma l’energia che causa questa immagine, una sensazione, un clima.
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Un turista tedesco contentissimo del suo acquisto, regalo per mamma e sorella
– Nicolas ma tu guardi anche le tendenze?
– No, non le guardo praticamente mai, ma forse dovrei dare più attenzione al mondo della moda. Per adesso mi oriento su quello che mi dicono le persone, sui loro commenti, perché sono in contatto con tanta gente. Conoscere i loro gusti, la loro sensibilità, questo che mi arricchisce di idee.
– Quali sono i tuoi progetti per il futuro e se cerchi dei partner?
– Collaborare con le altre persone è un’altra cosa che mi ispira. Mi piace fare cose diverse, lavorare con la gente interessante. Perciò sono aperto a qualsiasi tipo di collaborazione. Mi si può contattare tramite il mio sito o pagina facebook.

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