Indra Kaffemanaite “Balossa White Shirt”: “Camicia bianca – mai banale!”

Fra 2 giorni, il 22 febbraio, apre i battenti la Milano Fashion Week Autunno-Inverno 2017-2018. Tre giorni della fiera, dal 25 al 27 febbraio, saranno dedicati al WHITE, principale salone italiano moda donna. Sarà la quinta volta che la stilista con origini lituane Indra Kaffemanaite parteciperà a questo salone. Il suo brand che si basa sulla camicia bianca dimostra le infinità di interpretazioni di questo elemento base di qualsiasi guardaroba.

– Indra raccontaci la storia del brand, com’è nato. Perché hai scelto il nome Balossa?

– Ho fondato Balossa White Shirt nel settembre di 2014 dopo tante esperienze nel campo della moda che mi hanno portata alla maturazione di questo progetto che avevo in mente già da un qualche anno. Non ho mai avuto dubbi su cosa avrei fatto –  la camicia bianca – avevo da sempre una visione chiara, solo lei in testa. Forse anche perché il mio primo capo che mi sono prodotta a dodici anni era… provate ad indovinare? La camicia! Sarà un caso, anzi, il mio amore per lei: dedicare sempre uno spazio più grande nel mio guardaroba a questo capo e anche la difficoltà a trovare un modello di camicia bianca mai banale mi hanno spinto a creare Balossa, il cui nome vuol dire ricercato, raffinato, elegante e sofisticato come le mie camicie.

– Che idea vuoi comunicare alla gente con le tue creazioni?

– Voglio dare l’idea di una donna contemporanea che vive la moda in maniera decisamente innovativa, che osa e sperimenta, un’eleganza caratterizzata da un gioco di volumi e tagli sofisticati.

Balossa Inside Moda

– Ci sono persone a cui la camicia bianca è controindicata per qualche motivo?

– Assolutamente no. Io dico sempre e con ragione che ognuno è l’artefice della propria eleganza, infatti la camicia è per tutte le donne, è il capo più glamour e facile che ognuno plasma su di se, personalizzandolo. Non è nemmeno un capo banale, io lo studio continuamente, ho accumulato tantissime idee in cinque anni di attività, mi aiuta molto la buona conoscenza della modellistica che non mi pone limiti nel creare, inoltre, essendo molto appassionata di arte e architettura, trovo sempre migliaia di nuovi spunti per le mie collezioni.

Balossa inside moda

– Le variеtà della camicia bianca sono infinite. Qual’è la cosa più difficile – elaborare un nuovo modello o portare l’idea al cartamodello per poi realizzarlo sul tessuto?

– Sicuramente la cosa più difficile è la camicia “pensata”, riuscire a disegnarla su un foglio in modo che, dalla mia ispirazione e dal mio disegno, possa nascere l’adattabilità del modello, cioè rendere vestibile il mio sogno, perché in pratica la spinta del mio lavoro viene soprattutto dal sogno che mi sono prefissa fin da quando ero una ragazzina.

Balossa insode moda 

– La provenienza dei tuoi tessuti? Quali sono i requisiti che richiedi per i tuoi materiali?

– Io uso tessuti italiani, di alta qualità, popeline di cotone, sia leggero che pesante che stretch, io “gioco” molto sui tagli, sui rever, propongo il plastron alla camicia, gli sbiechi, la camicia diventa un abito per cui il cotone deve essere duttile e maneggevole, uso il cotone di voile, leggero come una farfalla, poi uso la seta strech che è femminilissima, concede una immagine sensuale a chi indossa la camicia in seta, ho usato il ramie nella scorsa collezione, un effetto fantastico, perché il ramie è un tessuto di origine completamente naturale simile al lino, ricavato dalla corteccia della pianta Boehmeria della famiglia delle Urticacee, coltivata soprattutto in Cina, Brasile, Indonesia e Filippine, miscelata al cotone ne aumenta la forza e la capacità di assorbimento mantenendo il fascino del lino.

Balossa, inside moda

– Il tuo modello preferito?

– Le mie camicie le amo tutte, sono pensate e non casuali, amo i tagli, gli spacchi, i nodi, le maniche che diventano cinture, il taglio vivo, i nastri strategici, sembrano casuali, ma che creano nodi, tagli che determinano il modello, trasparenze e leggerezza, nuvole da indossare, divertenti e affascianti.

– Non è la prima volta che partecipi a Milano Fashion Week. Cosa offre questa esperienza ai giovani stilisti?

– E’ la quinta volta e, fra quelle in tutto il mondo che faccio Londra, Parigi, New York, Asia, quella di Milano la trovo una fiera molto importante, proprio adatta per lanciare i giovani e le nuove tendenze.

Balossa Inside Moda

– I tuoi progetti per il futuro? Sei in cerca di partner (rivenditori, fornitori, collaboratori)?

– Il progetto futuro è creare negozi mono-marca Balossa White Shirt per poter curare, raccontare, insegnare il mondo della camicia bianca, un prodotto che abbia la sua identità, che sia riconoscitivo immediatamente, entrare e dire….ecco Balossa the white shirt, negozi che abbiano “la mentalità” di Balossa,  questo è il mio sogno! Collaboratori? Io penso che l’Artigianato è arte e ben vengano i giovani, io credo e amo i giovani, sono un tesoro di umanità, di voglia di agire, di idee, di sogni, e i nostri giovani rispecchiano in pieno la grande capacità creativa che è tipica dell’Italia.

Stand al WHITE Milano (25-27 febbraio): via Tortona 27 , stand numero 15

www.balossashirt.com

www.facebook.com/balossashirt

Ringraziamo Cristina Vannuzzi per le foto e l’assistenza nella preparazione dell’intervista

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